HomeArchivioComunicati StampaLa SMG Basket e l’osteopatia al servizio dei ragazzi orange

 

Un nuovo percorso, guidato dalla consulenza della Dottoressa Veronica Tuccio, si aggiunge al programma di formazione sportiva dei giovani atleti della SMG Basket School.

 

“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita” (Andrew Taylor Still 1892)

 

Con questa massima del padre della disciplina, Veronica Tuccio, laureata in fisioterapia, specialista in medicina osteopatica e kinesiologica in ambito sportivo, ha voluto fare il suo ingresso al Palarisaliti, nella casa della SMG Basket School.

 

In quale modo la tua figura può essere di supporto nella realtà della SMG Basket?

 

“Faccio una premessa riallacciandomi al concetto generale della mia disciplina: un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma, per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del corpo (ossa, muscoli, organi...etc). Soprattutto nell’età dello sviluppo dei ragazzi e dei giovani atleti, l’aiuto di un professionista della postura è importante per fare in modo che crescano evitando determinati problemi: questi ragazzi hanno sollecitazioni maggiori rispetto ai loro coetanei ed io cerco di evitare determinate lesioni, intervenendo tempestivamente.”

 

Parli degli atleti con la certezza di chi conosce bene questo ambiente: quali sono state le tue esperienze nelle altre discipline?

 

“La SMG Basket è la prima scuola di basket di cui mi appresto a seguire il lavoro e il materiale umano. La mia formazione e la mia professione mi ha permesso di conoscere altri due ambienti sportivi che hanno una certa rilevanza nel territorio : la pallavolo ed il tennis.

Pur trattandosi di due sport lontani dalla pallacanestro, il mio supporto è sempre legato al fisico degli atleti ed il trattamento può variare a seconda della disciplina ma l’approccio è sostanzialmente lo stesso”

 

I campionati stanno per cominciare: che tipo di cambiamenti interverranno negli atleti e quali saranno i risultati del tuo lavoro alla fine della stagione sportiva?

 

“I ragazzi avranno sempre me come punto di riferimento ed io permetterò loro di chiedermi aiuto ad ogni piccolo allarme per evitare che una piccola cosa non debba degenerare in un problema più grave. Questo consentirà loro di non arrivare affaticati a fine campionato e il loro stato fisico si rifetterà, naturalmente, anche nel lavoro che proseguiranno in campo”



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